Forte eruzione solare, uno sciame di particelle diretto verso la Terra!


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Una forte eruzione solare di classe M 6.5 e’ stata registrata oggi alle ore 07:16 UTC dalle sonde della Nasa Solar Dynamic Observatory.

L’esplosione solare e’ stata generata dal gruppo di macchie solari denominate Sunspot AR 1719 direttamente esposte fronte Terra.

Dalle prime osservazioni fatte dai meteorologi spaziali, la nube di plasma ed altissima energia, dovrebbe colpire il nostro pianeta tra la giornata del 12 ed il 13 aprile.

Le immagini della corona solare mostrano l’intenso brillamento all’ultravioletto.

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Una tempesta solare (detta anche tempesta geomagnetica) è un disturbo della magnetosfera terrestre, di carattere temporaneo, causato dall’attività solare.

Durante una tempesta solare il Sole produce forti emissioni di materia dalla sua corona che generano un forte vento solare, le cui particelle ad alta energia vanno ad impattare il campo magnetico terrestre

dalle 24 alle 36 ore successive all’emissione di massa coronale.


Ciò accade soltanto qualora le particelle del vento solare viaggino in direzione della Terra.

La pressione del vento solare cambia in funzione dell’attività solare e tali cambiamenti modificano le correnti elettriche presenti nella ionosfera.

Le tempeste magnetiche generalmente durano dalle 24 alle 48 ore, anche se alcune possono durare per diversi giorni.
Nel 1989, una tempesta elettromagnetica si verificò sui cieli del Québec[1], causando un’aurora boreale visibile fino in Texas.

fonti:

http://spaceweathe.com

http://www.solarham.net/

http://terrarealtime.blogspot.it

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Tempesta solare verso la Terra attesa per domenica. “E’ solo l’inizio”


In questi giorni è stata rilevata un’intensa attività solare da parte della Macchia 1520, si pensa che il vento solare possa arrivare sulla Terra Domenica prossima

Una grande macchia solare, attivatasi in questo giorni, starebbe per  scatenare, tramite il suo vento solare, una tempesta magnetica di media entità. La macchia, indicata con il numero 1520, appare ancora attiva e potrebbe continuare ad esserlo nei prossimi giorni, con un probabile impatto Domenica del vento solare sulla Terra.  Nei giorni che seguiranno prima dell’arrivo del weekend, dai veicoli spaziali attualmente in orbita avremo a disposizione dei dati più precisi, che ci faranno individuare la velocità e intensità della tempesta; in questo  momento le particelle cariche stanno viaggiando già a grande velocità, quindi potrebbe esserci un anticipo o un ritardo sull’eventuale arrivo sulla Terra.

Il Sole si sta avvicinando al suo picco di attività solare e lo raggiungerà nel 2014, quindi potremmo essere interessati da questo tipo di eventi nei mesi che seguiranno.

Un flare solare estremo ha causato un’eruzione solare di particelle cariche, una tempesta solare che sta viaggiando verso la Terra e dovrebbe investirla entro domenica.

Giovedi’ scorso ha avuto luogo l’eruzione solare, e i dati raccolti finora dal Goddard Space Flight Center del Maryland dicono che si e’ generata una cosiddetta ‘espulsione di massa coronale’ di gas e campi magnetici. “Sembra essere diretto verso la Terra”, ha dichiarato Alex Young. Secondo gli scienziati, dai veicoli spaziali attualmente in orbita avremo piu’ dati che ci faranno individuare velocita’ e intensita’ della tempesta.

Le particelle cariche stanno viaggiando a una velocita’ compresa fra un milione e mezzo e 8 milioni di chilometri all’ora. Il flusso di radiazioni elettromagnetiche puo’ causare black-out radiofonici e, in casi estremi, interrompere la distribuzione di energia e interferire con le comunicazioni via satellite. “In futuro saremo interessati da sempre piu’ eventi di questo genere, dato che il Sole si sta avvicinando al suo picco di attivita’ che e’ di undici anni – ha spiegato Young – e che e’ previsto per il 2013 o il 2014”.

Un intenso flusso di vento solare raggiungera’ la Terra tra l’1 e il 2 Luglio


un intenso flusso del vento solare è “sgorgato” ad alta velocità dal solco oscuro (evidenziato nell’immagine)
nell’atmosfera del Sole che sta girando sul lato rivolto verso la Terra.
Il NASA Solar Dynamics Observatory ha scattato questa foto del buco coronale durante le prime ore del 27 giugno.
buchi coronali sono luoghi in cui il campo magnetico del Sole si apre e permette al vento solare di fuggire.
Un flusso di vento solare particolarmente intenso che è “sgorgato” da questa particolare apertura,
dovrebbe raggiungere la Terra nei giorni compresi tra  il 1 e il 2 Luglio.
Ad alta latitudine gli osservatori del cielo sono allertati in quanto sono molto probabili aurore in quelle date.
Le previsioni della NOAA stimano una probabilità del 40% di attività geomagnetica intensa non appena il flusso
impatterà lungo il campo magnetico terrestre .
Sarà necessario porre le dovute attenzioni ai prossimi giorni.