Caldo record? Gli scienziati: “E’ un’arma chimica”


L’innalzamento delle temperature è di origine artificiale. Secondo un gruppo di scienziati statunitensi è un’arma che mira ad indebolire l’intera popolazione mondiale…

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Mentre i geoingegneri manipolano il clima, i media di regime manipolano i dati sul meteo, ad esempio quelli sui valori di umidità relativa e pressione atmosferica: i vari organi ufficiali continuano a ripetere che l’attuale ondata di caldo, abbattutasi su gran parte dell’Europa, è dovuta all’anticiclone africano cui sarebbe connessa un’umidità molto elevata.

Non è vero: i valori igrometrici sono bassi in misura anomala anche nelle località di mare a tal punto che non si formano quasi mai delle nuvole; al massimo in un cielo grigio-violaceo al mattino aleggia qualche brandello di cumulo polveroso che è poi dissolto nell’arco delle ore successive. Se i parametri di umidità fossero alti, si dovrebbero generare i nembi e si dovrebbero scatenare i temporali di calore anche sulle città, fenomeni che sono oggi solo un pallido ricordo del passato.

In un firmamento così opaco non è agevole discernere gli aerei chimici (a bassa quota) con le loro scie persistenti ed effimere o assenti, ma le operazioni di avvelenamento globale continuano senza requie, notte e giorno, pure quando il cielo sembra “sereno”. Non solo: i riscaldatori ionosferici e probabilmente i satelliti in orbita geostazionaria seguitano ad irradiare campi elettromagnetici che aumentano le temperature in modo drastico e mirato.

La verità è che il pianeta, soprattutto l’emisfero settentrionale, è sempre più caldo, ma non a causa delle emissioni di biossido di carbonio né a seguito dell’attività solare: certe aree sono roventi a cagione delle attività chimico-elettromagnetiche che, tra le altre cose, depauperano l’atmosfera di ossigeno. L’umidità è decurtata o migra in aree circoscritte dove provoca disastrosi nubifragi. Le società private, che lucrano sull’acqua e sulla siccità, sono già sulla porta di casa, come petulanti piazzisti.

Le microonde sono una forma di radiazione non ionizzante che, producendo un violento attrito tra le molecole, genera calore. E’ quanto sta accadendo in questo periodo con i “caloriferi” al massimo: ne consegue un’afa spaventosa, secca ed innaturale. Gli esseri viventi ne risentono in modo preoccupante: gli alberi sono ustionati da raggi ultravioletti non filtrati dall’ozonosfera ridotta a colabrodo, animali e uomini accusano tutti i sintomi dovuti ad una calura infernale. Le “nuvole” zigrinate o simili a denti di pettine sono la grottesca conseguenza di pesanti azioni sul clima.

“Riscaldamento globale”, “cambiamenti climatici”, “febbre del pianeta” sono i mantra dei globalizzatori del clima, ma che cosa sta accadendo veramente?

In buona sostanza lo sconvolgimento degli equilibri è provocato dalla guerra climatica con un innalzamento occasionale ed estemporaneo delle temperature di origine artificiale, soprattutto nell’emisfero Nord (più trafficato da velivoli commerciali e con una maggiore presenza dei cosiddetti “riscaldatori ionosferici”). Questo spiega perché, in questo periodo, mentre il pack artico tende a ridursi, sebbene non in modo catastrofico, i ghiacci antartici si stanno espandendo. Lo spostamento indotto delle correnti a getto e le anomalie del Nino sono una delle cause principali della variazione dei flussi idrodinamici in quota.

Il resto è ottenuto con le microonde ed i metalli elettroconduttivi aviodispersi. E’ dunque evidente un balzo del tutto anomalo dei parametri termici, fenomeno commisurato all’intensità delle operazioni di geoingegneria clandestina. Infatti le misurazioni sin qui eseguite da oltre 100 anni non mostrano un aumento delle temperature medie sulla Terra, piuttosto una tendenza nella norma. La N.A.S.A. ed altri enti sono stati spesso colti in flagrante a falsificare i dati, pur di avvalorare la tesi del global warming.

Dispiace, però, che al negazionismo classico si aggiunga la disinformazione di siti pseudo-indipendenti che se, correttamente, smentiscono l’equazione tra biossido di carbonio ed i cosiddetti cambiamenti climatici, dall’altro attribuiscono le aberrazioni meteorologiche solo a manifestazioni naturali (macchie solari, raggi cosmici, cicli atmosferici etc.). Sulla base di studi che ignorano del tutto la geoingegneria clandestina, evidenziando solo fattori geo-fisici, gli esperti di questi portali sono giunti a preannunciare, usando astrusi modelli, copiose piogge (non tornado e celle autorigeneranti indotte!) in Italia per la prima decade di luglio.

Fonti: ECplanet; tankerenemy.com – Scie Chimiche (Chemtrails) – TANKER ENEMY TV – tankerenemymeteo.blogspot.co.uk

 

 

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Massicce operazioni di dispersione, a quote medio-basse, di composti igroscopici


Proprio come avevamo previsto, i giorni appena trascorsi sono stati caratterizzati da una brusca diminuzione delle temperature e dal breve passaggio di un’importante fronte imbrifero, il quale ha prma interessato le regioni settentrionali d’Italia e poi si è affacciato sul Centro-Sud.

Purtroppo, però, come già anticipato nello scorso bollettino meteo, le precipitazioni sono state di portata ben inferiore rispetto a quanto auspicabile e logicamente prevedibile in assenza di modificazioni climatiche.

Ciò per via del massiccio intervento degli aerei impegnati nella dispersione, a quote medio-basse, di composti igroscopici.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: scie chimiche persistenti, mortali velature che via via si sono sostituite alle nubi imbrifere, rombi di aerei tra le nuvole, brevi scrosci di pioggia ed infine forzose schiarite, inframezzate da lunghe e spesse “chemtrails” nonché cielo bianco al di sopra delle formazioni temporalesche in dissolvimento.

Attualmente vige, sul Mar Tirreno, un’area di bassa pressione, che rappresenta un residuo incudine della corrente a getto polare, risospinta artificialmente, per mezzo dei “riscaldatori ionosferici”, verso il Nord Europa. Il tempo rimarrà quindi instabile almeno sino al 5 di settembre, allorquando il flusso di aria fredda scandinava verrà riassorbito completamente.

Presumibilmente quindi le temperature massime e minime torneranno a valori elevati, mentre le attività di aerosol clandestine ripeteranno il modus operandi dissimulato, caratteristico di questa estate, con l’impiego di voli che disperderanno prodotti elettroconduttivi ed igroscopici a bassa e bassissima persistenza.

In questo contesto il cielo tornerà ad apparire innaturalmente sgombro di nubi da bel tempo, l’umidità relativa scenderà di nuovo a valori medio-bassi e le nebbie chimiche di ricaduta oscureranno di nuovo l’orizzonte.

Coloro che, in queste ultime settimane, si sono illusi di poter contrastare la ricaduta di metalli neurotossici con le bottiglie d’aceto (sic!), penseranno che il loro metodo è un successo, ma intendiamo ribadire che il cosiddetto “Meta-Flak” non può assolutamente funzionare, vista la disparità di forze in gioco.

D’altronde, a prescindere dal metodo, possiamo ben immaginare come non sia assolutamente possibile che qualche millilitro di aceto vaporizzato possa interagire su decine di km quadrati di cielo.

Inoltre non sono le nuvole naturali quelle che si debbono dissipare (peraltro in questo riescono già benissimo gli aerei chimici), ma le coperture indotte!

I video sinora pubblicati a sostegno della presunta efficacia del Meta-flak dimostrano che a sparire sono i nembi naturali: affermare che l’acido acetico agisce sul livello sottile è capzioso. Oltretutto i metalli dispersi in atmosfera sono decine e sarebbe opportuno pensare a porre rimedio all’assorbimento di veleni che sono “bombe ad orologeria”, per mezzo di opportune terapie disintossicanti e con l’uso di ionizzatori in appartamento. Chiedete al vostro medico.

Piuttosto, perché non agire concretamente con una denuncia contro le massime autorità dello Stato ed i loro fiancheggiatori?

In relazione alle recentissime attività di geoingegneria clandestina, volte alla disseminazione di elementi igroscopici utili a contrastare la perturbazione, quasi subito ridotta ad una poltiglia (si veda la mappa qui sotto), osserviamo l’uso massiccio di polvere di quarzo, le cui tracce sono state abbondantemente ritrovate sulle superfici piane nonché sulle piante. Ricordiamo che il quarzo provoca, a lungo andare, la silicosi.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Autore: Straker

Fonte: tankerenemymeteo.blogspot.com

La mappa delle modificazioni climatiche


ECCO COME CONTROLLANO LE PRECIPITAZIONI E MODIFICANO IL CLIMA: 
Dalla mappa emerge che l’Italia, così come tutto il resto dell’Europa, Stati Uniti e Canada sono le zone più interessate al fenomeno. Vengono condotti esperimenti volti a incrementare o ridurre le precipitazioni atmosferiche, operazioni di “solar radiation management” ovvero “gestione delle radiazioni solari” che consistono nel creare nubi artificiali capaci di “filtrare” i raggi del sole e ridurre le radiazioni, esperimenti di “air capture” che dovrebbero consentire dilimitare la presenza di anidride carbonica nell’atmosfera (circa l’air capture approfondimenti, in inglese, qui, qui e qui) per limitare il global warming, ovvero il riscaldamento globale, e operazioni di ocean fertilization, che consistono nell’immettere nelle acque sostanze che favoriscono la crescita di alghe capaci di assorbire l’anidride carbonica man mano che crescono; (circa le operazioni di ocean fertilization puoi saperne di più, in inglese, qui e qui, l’ultimo link riporta a un documento dell’Unesco a cura dell’ONU)

ITALIA: PERCHE’ RIDURRE LE PRECIPITAZIONI ATMOSFERICHE?

Nel nostro paese, stando a quanto riportato sulla mappa, sarebbero stati condotti esperimenti per ridurre le precipitazioni atmosferiche, di cui francamente non solo non ne comprendiamo l’utilità, visto che il nostro paese non è interessato a problemi dovuti alle eccessive precipitazioni, e anzi, in molte zone c’è persino carenza di acqua, anche grazie agli acquedotti che disperdono buona parte dell’acqua che trasportano: per citare un caso che conosco benissimo, inVal di Cecina, (provincia di Pisa), l’acquedotto che rifornisce la vasta zona (estesa circa 1/3 della provincia di Pisa) è ai “livelli di guardia” sin dai primi di Luglio, i Comuni sono corsi ai ripari con ordinanze che impongono limitazioni nel consumo idrico (regole per le innaffiature di giardini, il riempimento di piscine, etc.) e nel mese di Agosto in assenza di piogge il gestore del servizio idrico potrebbe esser costretto al razionamento, togliendo l’acqua ai cittadini per alcune ore della giornata; una situazione che sicuramente non costituirà un “caso isolato”, in particolare nelle zone del sud, dove i problemi idrici sono una costante.

  • In che modo avvengono questi esperimenti? 
  • Quali sostanze vengono utilizzate? 
  • Chi gestisce questo tipo di operazioni?
  • E sopratutto, perché non sono state rilasciate informazioni in merito?

Sono domande più che legittime che appare naturale porsi dinnanzi a notizie di questo tipo. Ma in merito non sappiamo praticamente niente, almeno dai canali ufficiali; Sappiamo solo che sui nostri cieli vengono condotti esperimenti. Viene da pensare che questi esperimenti possano essere direttamente collegati al fenomeno delle “scie chimiche”  le famose chemtrails di cui tanto sentiamo parlare sul web, alla quale sono dedicati interi siti web, il più famoso in Italia è tankerenemy.com, che recentemente è finito nel mirino della magistratura: “un tentativo di tapparci la bocca” secondo il gestore Rosario Marcianò, a cui dobbiamo dare atto di avanzare osservazioni interessanti, basate su dati oggettivi.

La questione scie chimiche sul web è molto discussa, e appassiona milioni di persone in tutto il mondo. La segretezza e la poca trasparenza con la quale vengono gestiti i progetti di geoingegneria contribuiscono ad alimentare teorie del complotto che talvolta appaiono molto fantasiose, come quelle secondo il quale le scie chimiche sono una strategia per l’avvelenamento globale, o per la riduzione della popolazione mondiale. 
Tra l’altro, per conseguire questi obiettivi, probabilmente non avrebbero alcuna necessità di irrorare nei cieli sostanze tossiche, potrebbero farlo in molti altri modi, magari più selettivi, visto che eventuali veleni irrorati nei cieli sono respirati anche da loro. Che invece siano irrorate nei cieli sostanze chimiche, probabilmente nocive per la salute, con lo scopo di modificare e/o controllare il clima, appare sicuramente più probabile. Quando ci sono in ballo interessi economici, sappiamo bene come la salute pubblica sia sacrificabile: l’uso di combustibili derivati dal petrolio su larga scala, che potrebbero esser facilmente sostituiti, nonché le numerose industrie ad alto impatto inquinante ne sono una prova tangibile.

I cittadini hanno il diritto di conoscere quali esperimenti avvengono sopra le loro teste, e le autorità dovrebbero chiarire la situazione, fornendo dettagliate spiegazioni.