Cina: filmata una misteriosa citta’ tra le nuvole. Project Blue Beam ?


Il filmato, girato a Foshan nella provincia del Guangdong, sta facendo il giro del Mondo. Centinaia di cinesi sono stati testimoni di un evento che ha del paranormale:
una city, con tanto di palazzoni e grattacieli, sospesa in cielo sopra un denso strato di nuvole. Subito si è cercata la spiegazione scientifica del fenomeno e la più credibile, alieni esclusi, è che si tratti di un effetto ottico dovuto alla luce riflessa generata dai bassi strati di aria fredda più densa.
fonte : http://terrarealtime.blogspot.it/
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STELLA MISTERIOSA STUPISCE GLI ASTRONOMI: SPUNTA L’IPOTESI DELLA TECNOLOGIA ALIENA


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Osservate variazioni delle luminosità inspiegabili con i modelli esistenti. Alcuni esperti si sbilanciano e non escludono che siano il segno della presenza di una civiltà avanzata 

5 ottobre 2015

Per ora è solo una stranezza inspiegabile, però… al momento non è possibile escludere nulla. Nemmeno l’ipotesi più affascinante: quella del fenomeno misterioso causato da una civiltà aliena. Stella sorprendente

A catturare l’attenzione e la fantasia degli astronomi è una stella che si trova fra le costellazioni del Cigno e della Lira: KIC 8462852. Il suo nome è assai poco suggestivo, ma le sue caratteristiche sorprendono. Un articolo scientifico scritto da esperti di vari paesi e ancora in attesa di pubblicazione riferisce che la luminosità di quell’astro lontano 1.500 anni luce e visibile solo con i telescopi ha delle variazioni assolutamente inedite. Fenomeno inspiegabile

Le osservazioni condotte con il telescopio spaziale Kepler hanno mostrato frequentissimi cali e aumenti della luminosità che non rispettano alcuno schema. In un caso è diminuita addirittura del 22% e non è possibile individuare una periodicità di alcun genere fra una flessione e l’altra.

Non è un pianeta Per capire di cosa si tratti, si è inizialmente andati per esclusione. È noto che quando un pianeta extrasolare passa davanti alla sua stella si nota una riduzione della sua luminosità, ma questo avviene con un ritmo ben preciso e con caratteristiche sempre simili.

Inoltre, anche un pianeta enorme come Giove causerebbe una flessione pari solo all’1%, decisamente lontana da quanto osservato. Le prime ipotesi  A filtrare la luce emessa da KIC 8462852 è dunque qualcosa di molto più grande o di molto più strano.

Gli autori dell’articolo ipotizzano che si possa trattare di una nube di detriti generata da un violentissimo impatto tra pianeti. In questo caso però si dovrebbe osservare un eccesso di infrarossi dovuti al riscaldamento delle polveri, ma il fenomeno è assente.

Un’altra ipotesi è quella di una serie di comete che passano davanti alla stella, ma anche in questo caso è difficile pensare che, per quanto siano numerose, possano arrivare a bloccare il 22% della luce. Megapannelli solari alieni?  L’articolo non cita mai gli alieni, ma il principale autore della ricerca, Tabetha Boyajian dell’Università di Yale, ha contattato un esperto di astrobiologia, Jason Wright della Penn State University.

Per quanto sia improbabile, una possibile spiegazione – spiega a The Atlantic – è che ad orbitare intorno alla stella siano delle megastrutture costruite da una civiltà aliena avanzata, magari per catturare l’energia emessa dall’astro. In pratica degli enormi pannelli solari, uno scenario finora relegato ai libri di fantascienza. Per chiarire il mistero non resta che continuare a studiare KIC 8462852, senza preclusioni.

 

Fonte: http://www.rainews.it

La Terra verrà colpita da un meteorite tra il 22 e il 28 settembre ???


 la tesi choc di una università inglese

 

LONDRA – “La Terra potrebbe essere spazzata via da un meteorite tra meno di una settimana“. La tesi choc proviene da un gruppo di scienziati coordinati dal professor Robert Walsh, direttore esecutivo della ricerca alla University of Central Lancashire, nel Regno Unito.

Come riporta il Mirror, lo studioso sostiene che ci potrebbe essere un pericolo imminente per il nostro pianeta e dunque per le nostre vite.

La ricerca non fissa esattamente la data della presunta apocalisse, che però secondo i ricercatori potrebbe avvenire tra il 22 e il 28 settembre. In quei giorni la Terra infatti potrebbe essere soggetta a una pioggia di meteoriti, terremoti e tnunami.

Secondo il professor Walsh il pericolo sarebbe reale, dal momento che nel corso dei millenni il nostro pianeta sarebbe stato colpito più volte da meteoriti giganti. Come quello che avrebbe causato l’estinzione dei dinosauri.

Non è tutto. Il docente inglese ricorda anche l’asteroide che cadde in Siberia nel 2013, dando vita a uno spettacolo senza precedenti.

Tuttavia alla Nasa non sono affatto d’accordo con la teoria del professor Walsh. Anzi. Smentiscono le previsioni di apocalisse, affermando che se nelle vicinanze ci fosse davvero un asteroide talmente grande da distruggere la Terra, gli strumenti lo avrebbero già rilevato. Come dire, pericolo scampato. Si spera.

fonte: http://www.ilmattino.it/

Caldo record? Gli scienziati: “E’ un’arma chimica”


L’innalzamento delle temperature è di origine artificiale. Secondo un gruppo di scienziati statunitensi è un’arma che mira ad indebolire l’intera popolazione mondiale…

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Mentre i geoingegneri manipolano il clima, i media di regime manipolano i dati sul meteo, ad esempio quelli sui valori di umidità relativa e pressione atmosferica: i vari organi ufficiali continuano a ripetere che l’attuale ondata di caldo, abbattutasi su gran parte dell’Europa, è dovuta all’anticiclone africano cui sarebbe connessa un’umidità molto elevata.

Non è vero: i valori igrometrici sono bassi in misura anomala anche nelle località di mare a tal punto che non si formano quasi mai delle nuvole; al massimo in un cielo grigio-violaceo al mattino aleggia qualche brandello di cumulo polveroso che è poi dissolto nell’arco delle ore successive. Se i parametri di umidità fossero alti, si dovrebbero generare i nembi e si dovrebbero scatenare i temporali di calore anche sulle città, fenomeni che sono oggi solo un pallido ricordo del passato.

In un firmamento così opaco non è agevole discernere gli aerei chimici (a bassa quota) con le loro scie persistenti ed effimere o assenti, ma le operazioni di avvelenamento globale continuano senza requie, notte e giorno, pure quando il cielo sembra “sereno”. Non solo: i riscaldatori ionosferici e probabilmente i satelliti in orbita geostazionaria seguitano ad irradiare campi elettromagnetici che aumentano le temperature in modo drastico e mirato.

La verità è che il pianeta, soprattutto l’emisfero settentrionale, è sempre più caldo, ma non a causa delle emissioni di biossido di carbonio né a seguito dell’attività solare: certe aree sono roventi a cagione delle attività chimico-elettromagnetiche che, tra le altre cose, depauperano l’atmosfera di ossigeno. L’umidità è decurtata o migra in aree circoscritte dove provoca disastrosi nubifragi. Le società private, che lucrano sull’acqua e sulla siccità, sono già sulla porta di casa, come petulanti piazzisti.

Le microonde sono una forma di radiazione non ionizzante che, producendo un violento attrito tra le molecole, genera calore. E’ quanto sta accadendo in questo periodo con i “caloriferi” al massimo: ne consegue un’afa spaventosa, secca ed innaturale. Gli esseri viventi ne risentono in modo preoccupante: gli alberi sono ustionati da raggi ultravioletti non filtrati dall’ozonosfera ridotta a colabrodo, animali e uomini accusano tutti i sintomi dovuti ad una calura infernale. Le “nuvole” zigrinate o simili a denti di pettine sono la grottesca conseguenza di pesanti azioni sul clima.

“Riscaldamento globale”, “cambiamenti climatici”, “febbre del pianeta” sono i mantra dei globalizzatori del clima, ma che cosa sta accadendo veramente?

In buona sostanza lo sconvolgimento degli equilibri è provocato dalla guerra climatica con un innalzamento occasionale ed estemporaneo delle temperature di origine artificiale, soprattutto nell’emisfero Nord (più trafficato da velivoli commerciali e con una maggiore presenza dei cosiddetti “riscaldatori ionosferici”). Questo spiega perché, in questo periodo, mentre il pack artico tende a ridursi, sebbene non in modo catastrofico, i ghiacci antartici si stanno espandendo. Lo spostamento indotto delle correnti a getto e le anomalie del Nino sono una delle cause principali della variazione dei flussi idrodinamici in quota.

Il resto è ottenuto con le microonde ed i metalli elettroconduttivi aviodispersi. E’ dunque evidente un balzo del tutto anomalo dei parametri termici, fenomeno commisurato all’intensità delle operazioni di geoingegneria clandestina. Infatti le misurazioni sin qui eseguite da oltre 100 anni non mostrano un aumento delle temperature medie sulla Terra, piuttosto una tendenza nella norma. La N.A.S.A. ed altri enti sono stati spesso colti in flagrante a falsificare i dati, pur di avvalorare la tesi del global warming.

Dispiace, però, che al negazionismo classico si aggiunga la disinformazione di siti pseudo-indipendenti che se, correttamente, smentiscono l’equazione tra biossido di carbonio ed i cosiddetti cambiamenti climatici, dall’altro attribuiscono le aberrazioni meteorologiche solo a manifestazioni naturali (macchie solari, raggi cosmici, cicli atmosferici etc.). Sulla base di studi che ignorano del tutto la geoingegneria clandestina, evidenziando solo fattori geo-fisici, gli esperti di questi portali sono giunti a preannunciare, usando astrusi modelli, copiose piogge (non tornado e celle autorigeneranti indotte!) in Italia per la prima decade di luglio.

Fonti: ECplanet; tankerenemy.com – Scie Chimiche (Chemtrails) – TANKER ENEMY TV – tankerenemymeteo.blogspot.co.uk

 

 

Nell’Artico, gli scienziati scoprono la “neve scura”


Gli scienziati hanno infatti scoperto che l’area, a 67 gradi latitudine nord, a 1.010 mt. sul livello del mare, “il ghiaccio quest’anno non era un po’ scuro, era decisamente scuro” ha commentato Box sottolineando di non aver “mai visto una cosa simile”

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Un team di scienziati guidato da Jason Box del Geological Survey of Denmark and Greenland ha scoperto un’intera area ricoperta di fuliggine scura, la misteriosa neve nera  accelera lo scioglimento dei ghiacciai.

DOVEVANO documentare l’allargamento dei viaggi in Groenlandia gli scienziati guidati da Jason Box del Geological Survey of Denmark and Greenland, invece hanno scoperto un’intera area ricoperta di “neve nera”. Il team ha trascorso l’estate nel Circolo Polare Artico con l’obiettivo di rilevare e documentare lo stato dei ghiacci ma si è imbattuto in una grande area completamente ricoperta da neve scura, molto più ampia di quanto mai immaginato. “Ero davvero sorpreso”, ha detto Box a Slate.com non nascondendo la sua sorpresa e la sua preoccupazione.

Gli scienziati hanno infatti scoperto che l’area, a 67 gradi latitudine nord, a 1.010 metri sul livello del mare, che doveva essere studiata, aveva buche profonde da mezzo metro fino a un metro con polvere e detriti scuri, chiamati crioconite, detriti trasportati dal vento, provenienti da deserti, incendi, centrali a carbone e motori diesel.

Insomma, anche se il fenomeno non è certo sconosciuto in Groenlandia, “il ghiaccio quest’anno non era un po’ scuro, era decisamente scuro”, ha commentato Box sottolineando di non aver “mai visto una cosa simile”. Questo strato di scura fuliggine può essere una nuova minaccia per l’Artico perché riduce la riflettività del ghiaccio e lo fa sciogliere più rapidamente.

Come membro del Servizio Geologico della Danimarca e della Groenlandia, Box ha viaggiato dalla Groenlandia alla sua casa a Copenaghen per rintracciare la fonte della fuliggine che sta accelerando la scomparsa dei ghiacciai. Uno studio che lo scienziato ha chiamato appunto “Neve scura”

 

 

Asteroide in rotta di collisione con la Terra nel 2017


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“Un asteroide in rotta di collisione con la Terra”. Lo ha annunciato l’astronoma presso l’Università del Texas ‘McDonald Observatory, Judit Györgyey-Ries.

Le dimensioni, sostiene il Mirror, sarebbero simili a quelle della Statua della Libertà e le previsioni dei danni superiori a quanto avvenuto nel 2013 in Russia, quando una pioggia di meteoriti provocò oltre 1.200 feriti. Si stima che l’asteroide possa arrivare a superare i 40 metri di lunghezza mentre l’impatto dovrebbe avvenire nell’ottobre del 2017.

Secondo gli scienziati le previsioni dei danni potrebbero essere superiori a quanto avvenuto nel 2013 in Russia, quando un metetorite impattò nella Regione di Chelyabinsk facendo oltre 1.200 feriti.

Si stima che ogni anno sulla terra cadano qualcosa come 40 mila meteore che però, vista l’esigua dimensione, si consumano a contatto con l’atmosfera. Eventi come quello in Russia si verificano molto di rado e in genere avvengono in aree non abitate o sugli oceani.“

 

Germanwings : Wargame


Giochi di guerra dove è caduto l’Airbus

Sulla Francia meridionale esercitazioni militari con caccia e laser hi-tech. Un anno fa 50 velivoli scomparvero dai radar durante un training Nato

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Giochi di guerra sulle Alpi. Un laser antimissile da provare. Caccia che s’incrociano con un aereo di linea, il volo 4U9525 di Germanwings, che non avrebbe dovuto essere lì ma diecimila metri più in alto.

Corrono su Internet le notizie di un’esercitazione militare che avrebbe avuto luogo nella Francia meridionale il 24 marzo scorso quando il volo Barcellona-Düsseldorf è precipitato. Nell’ambito dell’operazioone «Atlantic Resolve», scrive The European Union Times, «si stava testando il funzionamento del nuovo laser Hellads; la simulazione aveva come obiettivo abbattere un veicolo di rientro di un missile balistico intercontinentale». Lo spazio aereo dove avvenivano le operazioni era stato interdetto al traffico civile ma il caso ha voluto, pare, che l’Airbus 320 di Germanwings si trovasse nei pressi. Perché il co-pilota Andreas Lubitz avrebbe azionato i comandi per far scendere il jet, portandolo a schiantarsi contro il massiccio delle Trois Evêchés. Complotti? Mezze verità? In un’Europa dove spirano venti di guerra e le esercitazioni militari sono all’ordine del giorno (sono appena atterrati in Polonia i jet d’attacco A-10 e vi resteranno per un training fino a venerdì) ogni novità è destinata a far salire la tensione.

A supporto che sulle Alpi quel giorno non volavano soltanto aerei civili viene citato un rapporto del Ministero della Difesa russo che scrive dell’allarme lanciato dalla nave Severomorsk, operativa nel Mediterraneo. Nave che «aveva riferito di diffuse anomalie elettriche nell’atmosfera rilevate tra il sud della Francia, l’Italia e il sud-ovest della Svizzera». Allevatori e montanari intervistati subito dopo la tragedia del volo Germanwings hanno raccontato di aver visto diversi jet da caccia (chi prima e chi dopo) aver udito un «rumore sordo come di una valanga che si stacca». Probabilmente l’eco dello schianto. Qualcuno ha visto pure l’Airbus scendere tra i monti. Che cosa è accaduto sulle Alpi francesi, dunque? Esercitazioni militari top secret? Vi avrebbero preso parte 37 velivoli. La Nato non conferma.

Tra il 5 e il 10 giugno 2014 i controllori di volo austriaci hanno visto sparire dai monitor 13 aerei. Negli stessi giorni il problema ha interessato una cinquantina di jet di linea in Europa. Con il rischio che i velivoli potessero scontrarsi tra loro perché, da terra, nessuno poteva sovrintendere alle «separazioni», il mantenimento delle distanze di sicurezza. I piloti a bordo però non si accorsero di nulla. Solo i radar di terra erano stati «accecati». Le autorità slovacche accusarono la Nato dell’interruzione delle frequenze di radiocomunicazione. Il 15 giugno l’Alleanza Atlantica ammise di aver «effettuato alcuni trainig che comportano interferenze localizzatate a bassa potenza», smentendo comunque di aver creato disturbi al traffico aereo.

«In caso di esercitazioni – spiega l’Aeronautica italiana – la Nato emette specifici Notam con lo spazio aereo interessato, dove i jet non militari non devono entrare e ne informa le autorità civili. Ma non è tenuta a dire il tipo di operazioni che vi effettuerà né il numero e i mezzi impiegherà».

fonte:

http://www.iltempo.it/esteri/2015/03/28/giochi-di-guerra-dove-e-caduto-l-airbus-1.1396987?localLinksEnabled=false