Germanwings : Wargame


Giochi di guerra dove è caduto l’Airbus

Sulla Francia meridionale esercitazioni militari con caccia e laser hi-tech. Un anno fa 50 velivoli scomparvero dai radar durante un training Nato

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Giochi di guerra sulle Alpi. Un laser antimissile da provare. Caccia che s’incrociano con un aereo di linea, il volo 4U9525 di Germanwings, che non avrebbe dovuto essere lì ma diecimila metri più in alto.

Corrono su Internet le notizie di un’esercitazione militare che avrebbe avuto luogo nella Francia meridionale il 24 marzo scorso quando il volo Barcellona-Düsseldorf è precipitato. Nell’ambito dell’operazioone «Atlantic Resolve», scrive The European Union Times, «si stava testando il funzionamento del nuovo laser Hellads; la simulazione aveva come obiettivo abbattere un veicolo di rientro di un missile balistico intercontinentale». Lo spazio aereo dove avvenivano le operazioni era stato interdetto al traffico civile ma il caso ha voluto, pare, che l’Airbus 320 di Germanwings si trovasse nei pressi. Perché il co-pilota Andreas Lubitz avrebbe azionato i comandi per far scendere il jet, portandolo a schiantarsi contro il massiccio delle Trois Evêchés. Complotti? Mezze verità? In un’Europa dove spirano venti di guerra e le esercitazioni militari sono all’ordine del giorno (sono appena atterrati in Polonia i jet d’attacco A-10 e vi resteranno per un training fino a venerdì) ogni novità è destinata a far salire la tensione.

A supporto che sulle Alpi quel giorno non volavano soltanto aerei civili viene citato un rapporto del Ministero della Difesa russo che scrive dell’allarme lanciato dalla nave Severomorsk, operativa nel Mediterraneo. Nave che «aveva riferito di diffuse anomalie elettriche nell’atmosfera rilevate tra il sud della Francia, l’Italia e il sud-ovest della Svizzera». Allevatori e montanari intervistati subito dopo la tragedia del volo Germanwings hanno raccontato di aver visto diversi jet da caccia (chi prima e chi dopo) aver udito un «rumore sordo come di una valanga che si stacca». Probabilmente l’eco dello schianto. Qualcuno ha visto pure l’Airbus scendere tra i monti. Che cosa è accaduto sulle Alpi francesi, dunque? Esercitazioni militari top secret? Vi avrebbero preso parte 37 velivoli. La Nato non conferma.

Tra il 5 e il 10 giugno 2014 i controllori di volo austriaci hanno visto sparire dai monitor 13 aerei. Negli stessi giorni il problema ha interessato una cinquantina di jet di linea in Europa. Con il rischio che i velivoli potessero scontrarsi tra loro perché, da terra, nessuno poteva sovrintendere alle «separazioni», il mantenimento delle distanze di sicurezza. I piloti a bordo però non si accorsero di nulla. Solo i radar di terra erano stati «accecati». Le autorità slovacche accusarono la Nato dell’interruzione delle frequenze di radiocomunicazione. Il 15 giugno l’Alleanza Atlantica ammise di aver «effettuato alcuni trainig che comportano interferenze localizzatate a bassa potenza», smentendo comunque di aver creato disturbi al traffico aereo.

«In caso di esercitazioni – spiega l’Aeronautica italiana – la Nato emette specifici Notam con lo spazio aereo interessato, dove i jet non militari non devono entrare e ne informa le autorità civili. Ma non è tenuta a dire il tipo di operazioni che vi effettuerà né il numero e i mezzi impiegherà».

fonte:

http://www.iltempo.it/esteri/2015/03/28/giochi-di-guerra-dove-e-caduto-l-airbus-1.1396987?localLinksEnabled=false

Eclissi solare 2015. Attenzione al blackout


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Venerdì 20 Marzo. Una data da tenere a mente perché tra meno di tre giorni ci sarà l’eclissi di sole del secolo, che però torna ad essere una questione che non riguarda solamente astronomi ed astrofili ma che potrebbe implicare problemi pratici sulla vita quotidiana di tutti gli italiani con un rischio black-out. 

Ciò perché si tratta della prima grande eclissi di sole da quando la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (ed il solare è al primo posto) è diventata predominante nel paniere energetico delle nazioni europee, basti pensare alla Germania dove un quarto dell’elettricità è prodotta dai pannelli solari. Essendo i sistemi energetici europei fortemente interconnessi (basti pensare al mega blackout di qualche anno fa dovuto alla caduta di un albero in Svizzera) il gestore della rete elettrica Italiana, TERNA ha disposto per il 20 Marzo il distacco dalla rete di tutti gli impianti eolici e fotovoltaici con questo comunicato:

” Terna ha disposto il distacco per 24 ore di tutti gli impianti eolici e fotovoltaici da 100 o piu’ kiloWatt connessi alle reti di distribuzione in media tensione, venerdì’, quando, in mattinata e per circa due ore, si verificherà’ un’eclissi parziale di sole“ 

Per chi volesse alzare lo sguardo al cielo, la raccomandazione è quella di non farlo mai ad occhio nudo e neppure con rimedi fai-da-te come le due paia di occhiali da sole sovrapposti o il classico vetrino affumicato: meglio munirsi di un paio di occhiali da saldatore con indice di protezione numero 14, oppure di occhialini che usano materiali (mylar o astrosolar) in grado di proteggere la vista. La stessa raccomandazione vale anche per chi ha intenzione di usare binocoli e telescopi.

Il ‘baciò tra sole e luna inizierà alle 10,31 a Roma, pochi secondi dopo anche a Milano, e durerà complessivamente un’ora.

Dal Nord Italia si potrà vedere la Luna coprire più del 70% del disco solare, dal Sud circa il 50%.