Misteriose onde radio provenienti dall’Universo


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Onde radio sono state generate a miliardi di anni luce di distanza, viaggiando attraverso le profondità del cosmo fino ad arrivare qui, sulla Terra. Gli scienziati sono riusciti a rilevare queste misteriose emissioni, rivelando che potrebbero avuto origine a distanze cosmologiche, quando l’Universo aveva solo la metà della sua attuale età.

Segnali brevissimi e isolati nella banda delle onde radio, della durata di appena qualche millisecondo, che appaiono senza preavviso nel cielo.

A osservare questi enigmatici impulsi radio provenienti dallo spazio profondo è stato un team internazionale di scienziati, tra cui quattro ricercatori dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari e dell’Università di Cagliari sfruttando il radiotelescopio australiano di Parkes del  Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO).

Da dove provengono questi segnali? Chi o cosa li ha prodotti? Circa sei anni fa, una singola raffica di onde radio di origine sconosciuta fu riconosciuta come proveniente dal di fuori della nostra galassia. All’epoca, però, i ricercatori non erano sicuri su cosa fosse o se fosse una lettura vera.

Alcuni ipotizzarono un colpo di fortuna e un errore nei dati. Negli anni successivi, rastrellando le profondità dell’Universo alla ricerca di una conferma delle loro letture, gli astronomi si sono imbattuti in questa nuova scoperta che genera più domande che risposte. Con cosa abbiamo a che fare?

Anche se gli autori della ricerca, guidata da Dan Thornton dell’Università di Manchester nel Regno Unito, avanzano l’ipotesi che tra i responsabili di queste emissioni impulsive potrebbero esserci oggetti celesti estremi, come stelle di neutroni o buchi neri, la natura ultima delle sorgenti che hanno prodotto questi lampi-radio è ancora al momento sostanzialmente sconosciuta.

Tante sono le domande che si affollano nei ricercatori guardando a questi segnali, ma nello studio, pubblicato nell’ultimo numero della rivista Science, c’è già qualche fondamentale certezza. I lampi radio arrivano a Terra scaglionati in tempi diversi, in ragione della lunghezza d’onda di osservazione su cui si sintonizza il radiotelescopio. 

Questo fenomeno è noto come dispersione ed è dovuto agli effetti del gas elettricamente carico che le onde radio attraversano nel loro tragitto. Più lungo è il cammino percorso, più grande è lo sparpagliamento con cui percepiamo gli impulsi.