Dalla Luna parte una flotta di ufo.C’è una base lunare?(video)


Ma che diavolo succede sulla Luna? Un utente di youtube, r3alw0rld, astronomo amatoriale, ha ripreso un video veramente impressionante.

Mentre era impegnato a riprendere la Luna con il suo telescopio Canon EOS 600D, lo scorso 15 settembre 2012, un gruppo di 13 oggetti volanti parte dalla superficie lunare per avventurarsi nello spazio. Di cosa si tratta? Un fenomeno geologico sconosciuto o sul nostro satellite esiste realmente una base segreta aliena?

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Studio Nasa dirama allarme: tempesta solare sulla Terra pericolo black out


Una recente relazione (dossier di 145 pagine) eseguita per la NASA e l’ESA dalla US National Academy of Science (Accademia Nazionale di Scienze USA)  sembra in sintonia con la sempre più apocalittica previsione per il 2012. Una catastrofica tempesta solare è prevista nel corso dell’anno 2012 o nel 2013  e metterebbe a repentaglio quasi tutti i sistemi viventi sulla Terra. Lo scenario apocalittico dell’agenzia spaziale Usa: una tempesta solare spegnerà i circuiti elettrici e bloccherà satelliti e telefonini.

Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigo spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da “day after” che potrebbe essere derubricato alla voce “catastrofismo”, se non fosse che l’allarme viene dalla Nasa e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non ci sono le attività umane, l’inquinamento o il riscaldamento globale.

Il nemico a sorpresa è il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con un colpo di tosse potrebbe mettere ko le infrastrutture sulle quali l’Occidente prospera.

Da dicembre, l’attività del Sole sta lentamente aumentando. La nostra stella varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (eruzioni solari e getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi quantità di energia e di radiazioni. Tali getti possono raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche.

L’atmosfera ci protegge, gli effetti diretti delle tempeste solari sulla salute sono trascurabili, ma il loro impatto sulle strutture socio-economiche potrebbe essere disastroso.
Gli astronomi osservano questi fenomeni dal 1859 quando una tempesta geomagnetica di proporzioni straordinarie, oltre a rendere possibile l’osservazione di aurore come quelle polari in Italia e a Cuba, fece incendiare alcuni cavi del telegrafo in Europa e negli Stati Uniti. A maggio del 1921, un’altra tempesta provocò una serie di cortocircuiti, mettendo fuori uso le linee elettriche e quelle telefoniche sulle due sponde dell’Atlantico. Ma cosa accadrebbe se eventi del genere si verificassero oggi che un’intera civiltà è stata fondata sull’elettricità e le telecomunicazioni?

La risposta degli esperti è tutt’altro che confortante: “L’energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi”, si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences. “Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un’enorme devastazione sociale ed economica”.

Nel 1989, sei milioni di persone in Quebec sono rimaste senza energia per nove ore a causa di una tempesta geomagnetica dieci volte meno potente di quella del 1921. Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se un evento come quello del ’21 si ripetesse, le persone senza elettricità sarebbero stavolta 130 milioni.

Una riedizione della tempesta del 1859, che fu ancor più potente, farebbe danni per duemila miliardi di dollari. Ciò che spaventa particolarmente nelle tempeste geomagnetiche è la loro imprevedibilità. Si sa che questo ciclo solare raggiungerà il prossimo picco tra il 2012 e il 2013, ma nella comunità scientifica non c’è accordo su quanto sarà intensa l’attivita della nostra stella in quel periodo.

Spiega lo scienziato Doug Biesecker, della Noaa: “Basta un solo evento per creare enormi problemi: la grande tempesta del 1859 avvenne durante un ciclo particolarmente mite”.

La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”.

 

Massicce operazioni di dispersione, a quote medio-basse, di composti igroscopici


Proprio come avevamo previsto, i giorni appena trascorsi sono stati caratterizzati da una brusca diminuzione delle temperature e dal breve passaggio di un’importante fronte imbrifero, il quale ha prma interessato le regioni settentrionali d’Italia e poi si è affacciato sul Centro-Sud.

Purtroppo, però, come già anticipato nello scorso bollettino meteo, le precipitazioni sono state di portata ben inferiore rispetto a quanto auspicabile e logicamente prevedibile in assenza di modificazioni climatiche.

Ciò per via del massiccio intervento degli aerei impegnati nella dispersione, a quote medio-basse, di composti igroscopici.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: scie chimiche persistenti, mortali velature che via via si sono sostituite alle nubi imbrifere, rombi di aerei tra le nuvole, brevi scrosci di pioggia ed infine forzose schiarite, inframezzate da lunghe e spesse “chemtrails” nonché cielo bianco al di sopra delle formazioni temporalesche in dissolvimento.

Attualmente vige, sul Mar Tirreno, un’area di bassa pressione, che rappresenta un residuo incudine della corrente a getto polare, risospinta artificialmente, per mezzo dei “riscaldatori ionosferici”, verso il Nord Europa. Il tempo rimarrà quindi instabile almeno sino al 5 di settembre, allorquando il flusso di aria fredda scandinava verrà riassorbito completamente.

Presumibilmente quindi le temperature massime e minime torneranno a valori elevati, mentre le attività di aerosol clandestine ripeteranno il modus operandi dissimulato, caratteristico di questa estate, con l’impiego di voli che disperderanno prodotti elettroconduttivi ed igroscopici a bassa e bassissima persistenza.

In questo contesto il cielo tornerà ad apparire innaturalmente sgombro di nubi da bel tempo, l’umidità relativa scenderà di nuovo a valori medio-bassi e le nebbie chimiche di ricaduta oscureranno di nuovo l’orizzonte.

Coloro che, in queste ultime settimane, si sono illusi di poter contrastare la ricaduta di metalli neurotossici con le bottiglie d’aceto (sic!), penseranno che il loro metodo è un successo, ma intendiamo ribadire che il cosiddetto “Meta-Flak” non può assolutamente funzionare, vista la disparità di forze in gioco.

D’altronde, a prescindere dal metodo, possiamo ben immaginare come non sia assolutamente possibile che qualche millilitro di aceto vaporizzato possa interagire su decine di km quadrati di cielo.

Inoltre non sono le nuvole naturali quelle che si debbono dissipare (peraltro in questo riescono già benissimo gli aerei chimici), ma le coperture indotte!

I video sinora pubblicati a sostegno della presunta efficacia del Meta-flak dimostrano che a sparire sono i nembi naturali: affermare che l’acido acetico agisce sul livello sottile è capzioso. Oltretutto i metalli dispersi in atmosfera sono decine e sarebbe opportuno pensare a porre rimedio all’assorbimento di veleni che sono “bombe ad orologeria”, per mezzo di opportune terapie disintossicanti e con l’uso di ionizzatori in appartamento. Chiedete al vostro medico.

Piuttosto, perché non agire concretamente con una denuncia contro le massime autorità dello Stato ed i loro fiancheggiatori?

In relazione alle recentissime attività di geoingegneria clandestina, volte alla disseminazione di elementi igroscopici utili a contrastare la perturbazione, quasi subito ridotta ad una poltiglia (si veda la mappa qui sotto), osserviamo l’uso massiccio di polvere di quarzo, le cui tracce sono state abbondantemente ritrovate sulle superfici piane nonché sulle piante. Ricordiamo che il quarzo provoca, a lungo andare, la silicosi.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Autore: Straker

Fonte: tankerenemymeteo.blogspot.com

Terremoto in Costa Rica, magnitudo 7.6 lanciato allarme tsunami


Un terremoto di magnitudo 7.9 è stato segnalato  nell’area nord occidentale del Costa Rica dal centro sismologico degli Stati Uniti, Usgs.

Ancora non si conosce l’entità di eventuali danni a persone o cose.

L’epicentro della scossa è stato individuato a 20 chilometri di profondità , a 8 chilometri dalla città di Samara, 38 chilometri a sudest di Santa Cruz .

Non molti giorni fa una forte scossa con allarme tsunami fu rilevata a El Salvador.

In seguito alla forte scossa è stato lanciato l’allarme tsunami da alcuni paesi che potrebbero essere investiti da una eventuale onda anomala generata dalla forte scarica tellurica,

Il Centro allerta tsunami del Pacifico della Hawaii ha emesso un bollettino di allerta per il rischio di un maremoto sulle coste immediatamente adiacenti il terremoto.

È in corso una valutazione per un’eventuale estensione dell’allerta sino alle isole Hawaii.

il primo paese a lanciare l’allerta è stato il Cile.

“Segreti” Ufo saranno rivelati nel Settembre 2012


Nel giro di poche settimane, segreti relativi agli UFO saranno svelati in un museo affiliato al Smithsonian Institute.

Questa è la promessa implicita nel titolo di una conferenza speciale  in arrivo presso il Museo Nazionale Atomic Testing a Las Vegas il 22 settembre.

I segreti non sono ancora stati rivelati, ma per i soggetti coinvolti, questo evento, che fa parte di una serie di conferenze del museo in corso riguardo all’Area 51, certamente presenta il ​​potenziale perché emerga qualcosa di intrigante

Date un’occhiata a questo promo per la prossima conferenza UFO presso il Museo Nazionale Atomic Testing. Caricato il 28 agosto 2012 da 

“Abbiamo cercato di portare alcune persone a parlare di extraterrestri e UFO”,   Allan Palmer, un pluridecorato ex Air Force e pilota di caccia da combattimento della Marina.

“Abbiamo voluto concentrarci su persone che hanno avuto storie personali e sull’esposizione di quelli che pensavano fossero veri UFO secondo le istituzioni militari, perché potrebbero avere un po ‘più di credibilità per utente medio,” Palmer ha detto a The Huffington Post.

Quattro dei partecipanti hanno avuto precedenti nulla osta di sicurezza militare americana:

Ret. Esercito Col. John Alexander : L’ex insider militare che ha creato avanzate Fisica Teorica – un gruppo di alti funzionari governativi e scienziati riuniti per studiare gli UFO.

Ret. Air Force Colonnello Charles Halt : L’ex comandante della base della base RAF Bentwaters militare in Inghilterra e testimone oculare di vitale importanza per l’incredibile serie di eventi correlati UFO a Rendlesham Forest nel mese di dicembre 1980, in cui egli riteneva che gli UFO osservati fossero di origine extraterrestre.

Ret. Air Force colonnello William Coleman : ex responsabile dell’informazione pubblica per l’Air Force di studio del Progetto Blue Book UFO.

Ret. Air Force Col. Robert Amico : Ex direttore del Progetto Blue Book Air Force dal 1958 al 1963.

Il quinto ospite alla prossima conferenza del museo UFO è l’ex UK UFO desk officier Nick Pope .

Che cosa ci sarà di particolare in questa conferenza rispetto a precedenti raduni, dove personale militare si è fatto avanti per rivelare i dettagli di personali esperienze con gli UFO ?

“Una delle cose diverse è che si dispone di fonti di alta credibilità controllate”, ha detto Alexander all’ HuffPost. “Quelle presenti in questo panel sono persone che hanno lavorato con i militari, i quali certamente sono d’accordo che gli UFO sono reali, e credo che la maggior parte di loro dicono che dovrebbero essere studiati.

“Ecco, un piccolo numero [di partecipanti], ma gente di alta credibilità.”

Alla conferenza del 22 settembre, Nick Pope parlerà delle somiglianze tra come i governi del Regno Unito e Stati Uniti avevano simili gruppi di studio UFO e perché entrambi i paesi sono ufficialmente usciti da attività riguardo a UFO.

“In entrambi i casi, la linea di fondo era che volevamo Joe Sixpack sulle nostre spalle. Togliete tutti gli avvistamenti sbagliati di palloni meteorologici scherzi di tutti i pazzi, e ci potrebbe ancora essere qualcosa che vale la pena guardare, “ha detto Pope ad HuffPost in una e-mail.

“Ma non si può fare un progetto UFO pubblicamente, perché è un magnete per la curiosità della gente,” ha detto. “Il trucco quindi è quello di evidenziare tutte le cose assurde nei media, in modo che il soggetto diventi uno scherzo, staccare la spina, e poi eseguire il tutto di nascosto. Ora non sto dicendo che questo è esattamente quello che è successo, ma se un pilota dell’Air Force vede qualcosa di insolito ed è monitorato sul radar militare, qualcuno seriamente pensa che non sarebbe interessato? “

Mentre nessuno dei partecipanti della conferenza prossimo hanno offerto in anteprima alcuna rivelazione UFO, Pope promette di rivelare “alcun segreti finora non rivelati del progetto UFO del governo britannico.”

Questa non è la prima volta che il museo di Las Vegas ha offerto una presentazione provocatoria UFO.

Già nel marzo di quest’anno, la sede Smithsonian ha aperto le porte a una mostra permanente denominata ”

Area 51: mito o realtà “, che fornisce una panoramica completa su i record storici della installazione militare più segreta del paese.

Tra i molti articoli visualizzati sono materiali presentati come “Artefatto Authentic Alien” – campioni di piccoli oggetti provenienti da un presunto schianto UFO in Russia.

Esplosivi per demolire le Twin Towers Scienziati USA lo CONFERMANO.


 

 è ufficiale.

Tracce di esplosivi di nano-termite sono stati raccolti dai detriti del WTC poco dopo il loro crollo dell’11/9/2001. Alla Brigham Young University, il professore di fisica, il dottor Steven Jones, ha fatto la scoperta dell’esplosivo insieme ad un team internazionale di nove scienziati.

Grazie quindi alle prove di laboratorio più estese, gli scienziati hanno concluso che i campioni analizzati, hanno mostrato che si tratta di esplosivi nano-termite, generalmente usati per scopi militari.

Dopo un rigoroso processo di peer-review, il loro documento è stato pubblicato nella Bentham Chemical Physics Journal, una delle riviste più accreditate negli USA e che ha approvato alcuni Premi Nobel, essendo rispettata all’interno della comunità scientifica.

Primo autore dello studio è Dr. Niels Harrit di 37 anni, professore di chimica all’Università di Copenaghen in Danimarca e un esperto di nano-chimica, che dice: “Il conto ufficiale messo avanti dal NIST viola le leggi fondamentali della fisica.”
Il Governo ora sa delle prove che confermano la presenza di Esplosivo Nano-Termite,

utilizzati per far cadere tutte le tre Torri del WTC l’11 / 9.